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Dalla Direttiva UE al Codice della Strada: cosa cambia per logistica e intermodale

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  • 16 minuti fa
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Il Consiglio dei Ministri dei Trasporti UE ha approvato l’orientamento generale per la revisione della Direttiva 96/53/CE, che aggiorna peso e dimensioni dei veicoli industriali nell’Unione.


La riforma punta soprattutto a favorire la diffusione dei mezzi a zero emissioni. Per compensare il peso delle batterie e delle celle a combustibile, la massa complessiva consentita sale da 42 a 44 tonnellate. Sul fronte delle dimensioni, per gli autoarticolati è ammesso un incremento fino a 0,90 metri per l’alloggiamento delle tecnologie a emissioni zero, con un vantaggio di peso differenziato tra veicoli a cinque o sei assi (+2 e +4 tonnellate).


Per il trasporto intermodale viene confermata la tolleranza sulle combinazioni strada–ferrovia, con l’obiettivo di incentivare il trasferimento verso modalità più sostenibili. I mezzi a zero emissioni e quelli impegnati in operazioni intermodali potranno attraversare le frontiere anche in caso di superamento dei pesi massimi, purché nel rispetto dei limiti autorizzati dai Paesi interessati.


La Direttiva amplia inoltre l’impiego dei sistemi modulari europei (Ems) nel traffico internazionale tra Stati confinanti già autorizzati, eliminando la necessità di accordi bilaterali e portando a sette anni il periodo massimo di sperimentazione.


Tra le novità anche una clausola che consente deroghe temporanee ai limiti di peso e dimensioni per assicurare la continuità delle forniture essenziali. Sul fronte dei controlli, dal 1° dicembre 2029 i veicoli a zero emissioni dovranno essere dotati di apparecchiature in grado di trasmettere a distanza dati affidabili sul peso (on-board mass monitoring). Gli Stati membri potranno utilizzare sistemi automatici sulla rete TEN-T o dispositivi a bordo.


Il recepimento delle nuove norme dovrà avvenire entro due anni; alcune disposizioni – come lo sportello unico per le autorizzazioni – entreranno in vigore quattro anni dopo il recepimento. I veicoli pesanti saranno classificati in una delle cinque classi di emissione di CO₂, dalla quale dipenderà l’importo del pedaggio. Le domande per la classificazione potranno essere presentate online tramite il portale e-DarsGo.

Maggiori informazioni sul nuovo metodo di calcolo del pedaggio sono disponibili al seguente link: https://www.darsgo.si/portal/it/co2-generale.


Novità in Italia: chiarimenti sul Codice della Strada

Il MIT ha pubblicato la nota n. 36712 del 15/12/2025 sull’aggiornamento dell’art. 61 del Codice della Strada, che aumenta la lunghezza massima di autoarticolati e autosnodati da 16,5 a 18,75 metri.


La misura favorisce l’intermodale strada-rotaia e strada-mare, consentendo mezzi più capienti e adatti alle filiere logistiche integrate.

L’utilizzo è vincolato alla certificazione dell’idoneità di veicoli e rimorchi all’intermodale.


La nota consente continuità operativa al settore, in attesa della piena armonizzazione normativa.

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