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Aumento dei prezzi dei materiali: la risposta della Commissione UE a EBC



CoSi informa che Gwenole Cozigou, Direttore per il Mercato Interno, l'Industria, l'Imprenditoria e le PMI della Commissione Europea (DG GROW), ha dato riscontro alla lettera inviata da EBC (European Builders Confederation) lo scorso 12 maggio riguardante l’impatto dell’aumento dei prezzi di materiali ed energia sulle piccole e media imprese dell’edilizia.

Nella lettera di risposta la Commissione conferma il proprio impegno nel monitorare l'impatto dei costi elevati sugli ecosistemi industriali, compreso quello delle costruzioni, continuando ad incoraggiare gli Stati membri ad utilizzare gli strumenti a disposizione, come la possibilità di concedere aiuti di importo limitato alle imprese colpite e di compensare i costi aggiuntivi sostenuti.

Il 18 maggio la Commissione ha adottato il piano REpowerEU per la transizione verde in Europa, finalizzato da un lato al risparmio energetico, dall’altro all’accelerazione della produzione e diffusione di energia pulita e alla diversificazione delle forniture di energia. Per migliorare la resilienza dell'industria e rafforzare la sua competitività, la Commissione garantisce che sarà intensificato il lavoro sulle materie prime critiche e sarà messa a punto una proposta legislativa specifica. Inoltre, la Commissione si è dimostrata sensibile alla questione del coordinamento degli sforzi tra gli Stati membri per garantire agli operatori industriali europei un approvvigionamento energetico a prezzi accessibili.


Con la comunicazione COM/2022/240, - si legge nella lettera - la Commissione UE ha illustrato in dettaglio i cambiamenti comportamentali a breve termine che potrebbero da soli ridurre la domanda di gas e petrolio del 5%, incoraggiando gli Stati membri ad avviare campagne di comunicazione specifiche e ad utilizzare misure fiscali per il risparmio energetico, come ad esempio aliquote IVA ridotte per l'isolamento degli edifici e per i sistemi di riscaldamento ad alta efficienza energetica.


In materia di appalti pubblici, la Commissione comunica l’avvio di uno scambio con le amministrazioni aggiudicatrici per chiarire il quadro giuridico, anche al fine di produrre un documento di orientamento. Inoltre, la Commissione sta lavorando con le parti interessate per sviluppare una metodologia per un indice che tenga traccia dei prezzi dei prodotti da costruzione.

Nel documento inviato da EBC si chiedeva una sospensione temporanea delle misure di salvaguardia dell'acciaio dell'UE. Queste misure – scriva la Commissione - sono uno strumento importante per proteggere i produttori dell'UE dalla concorrenza globale sleale e dalle distorsioni commerciali, nonché per garantire un approvvigionamento sufficiente agli utilizzatori di acciaio dell'UE, compreso l'ecosistema delle costruzioni. A tal proposito, la Commissione ha adottato misure specifiche per garantire la continuità agli importatori europei di acciaio. In particolare a marzo, in seguito alle sanzioni dell'UE sui prodotti siderurgici russi, la Commissione ha prontamente adeguato le misure di salvaguardia per evitare una carenza di approvvigionamento dei prodotti interessati dal divieto. In questo modo, la Commissione ha ridistribuito le quote specifiche di Bielorussia e Russia ad altri Paesi terzi, per evitare rischi di carenza di approvvigionamento sul mercato dell'UE e per consentire agli utilizzatori di acciaio dell'UE di utilizzare efficacemente i volumi "di riserva".

Il 23 giugno scorso, la Commissione ha anche rivisto le misure di salvaguardia dell'acciaio dell'UE introducendo un tasso di liberalizzazione del 4%: tali modifiche dovrebbero consentire una maggiore disponibilità di materiale per gli utilizzatori di acciaio. Data l'importanza e la complessità dei temi, ANAEPA per il tramite di EBC continuerà a seguire i futuri sviluppi della questione.


Scarica la risposta della Commissione a EBC


GC Reply to EBC_High_Prices
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