DECRETO RISTORI quater – Nuove proroghe per imprese e professionisti

DECRETO RISTORI quater


Il “DL Ristori quater” porta ad imprese e lavoratori autonomi con partita IVA nuove proroghe per le scadenze di fine anno che si aggiungono a quelle già disposte dai precedenti decreti emanati a seguito dell’emergenza da Covid-19. Prorogato per tutti al 10 dicembre 2020 il termine per il versamento della seconda o unica rata di acconto delle imposte sui redditi ed Irap, con ulteriore rinvio al 30 aprile 2021 per tutti i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni che abbiano subito una riduzione di fatturato o corrispettivi del 1° semestre 2020 di almeno il 33% rispetto a quello del 1° semestre 2019. La proroga al 30 aprile vale anche, indipendentemente dalla riduzione di fatturato, per i soggetti che esercitano le attività forzatamente sospese a causa dei provvedimenti adottati dal Governo, i cui codici Ateco sono rinvenibili negli allegati 1 e 2 ai precedenti decreti Ristori, e che abbiano sede nelle c.d. “zona rossa” (“zona arancione” per la gestione ristoranti). Sul punto il decreto ha precisato che la situazione va verificata alla data del 26 novembre 2020, includendo dunque nella proroga anche le imprese e i lavoratori autonomi con sede in Lombardia.


Per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni che abbiano subito una riduzione di fatturato o corrispettivi del mese di novembre 2020 di almeno il 33% rispetto a quello del mese di novembre 2019 è altresì prevista la proroga al 16 marzo 2021 dei versamenti in scadenza nel mese di dicembre 2020 relativi a ritenute e addizionali sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, IVA mensile relativa al mese di novembre e acconto annuale IVA. La proroga al 16 marzo vale anche, indipendentemente dalla riduzione di fatturato e dall’ammontare dei ricavi, per i soggetti la cui attività è stata sospesa per effetto dell’art. 1 del DPCM 3 novembre 2020 aventi sede su tutto il territorio nazionale (es: attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e termali,…) e per i soggetti che svolgono attività dei servizi di ristorazione (es. bar, pub, pasticcerie, gelaterie, ristoranti ecc.) attività alberghiera, attività di agenzia di viaggio e attività di tour operator ovvero altre attività di cui all’allegato 2 del Decreto Ristori- bis che abbiano sede nella zona di alto rischio di contagio « zona rossa» alla data del 26 novembre 2020 (quindi compresa la Lombardia).


Il decreto porta con sè anche l’ampliamento della platea dei soggetti ammessi al contributo a fondo perduto previsto dai precedenti decreti Ristori per le categorie danneggiate dalla sospensione forzata nella “zona rossa” e fissa al 15 gennaio 2021 il termine per la presentazione delle domande. Sul punto si evidenzia che non va presentata alcuna domanda da parte dei soggetti che abbiano già presentato a suo tempo la domanda per il primo contributo previsto dal “Decreto Rilancio” per i quali il contributo verrà erogato automaticamente, senza dovere mettere in atto alcun ulteriore adempimento.

Qui sotto la tabella:


Tabella Decreto Ristori quater 4-12-20
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