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Cresce del +7,6% l’export del Made in Italy in un anno. Ai primi posti Cina e Russia


Confartigianato ha esaminato i trend dell’export nei settori della Micro e Piccola impresa. Nei primi otto mesi del 2017 il Made in Italy cresce del 7,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta della migliore performance vendite all’estero degli ultimi sei anni: per trovare un maggiore dinamismo dell’export nei primi otto mesi dell’anno bisogna tornar al 2011. In parallelo sul mercato dei cambi si osserva che dall’inizio dell’anno l’euro si è apprezzato nei confronti del dollaro, ma nella media del periodo gennaio-agosto 2017 registra una leggera svalutazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Cinque mercati trainano la crescita dell’export con aumenti a doppia cifra. Il mercato più dinamico è la Cina con l’export che sale del 26,0%, seguita da Russia con 22,7%, Polonia con 12,3%, Romania con 11,4% e Spagna con 10,9%. Aumenti superiori alla media per Repubblica ceca con 9,1%, Stati Uniti con 8,7% e Giappone con 8,3%.

Nel gruppo dei paesi monitorati nel comunicato dell’Istat crescono – ma meno della media – India e Austria (7,3%), Germania (6,2%), Paesi Bassi (6,0%), Francia (4,6%), Svizzera (3,4%), Regno Unito (3,0%), Turchia (1,5%) e Belgio(0,8%). Il ritorno della domanda riporta il mercato spagnolo a superare, dopo cinque anni, l’export verso il Regno Unito.


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