Autoriparazione: nuove regole su batterie e rifiuti, pubblicato il decreto di adeguamento alla normativa UE
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Dal 7 marzo è entrato in vigore il D.Lgs. 10 febbraio 2026, n. 29, che adegua la normativa italiana al regolamento europeo sulle batterie e sui rifiuti di batterie.
Il decreto stabilisce nuove regole per i soggetti che immettono batterie sul mercato – comprese quelle per autoveicoli e mezzi di trasporto leggeri – introducendo obblighi più stringenti su conformità, tracciabilità e gestione a fine vita.
Tra le principali novità:
batterie commercializzabili solo se conformi al regolamento UE e con marcatura CE;
rafforzata la responsabilità dei produttori, che dovranno finanziare raccolta, trasporto e trattamento dei rifiuti di batterie;
obbligo di iscrizione al Registro dei produttori di batterie per chi immette questi prodotti sul mercato.
Il decreto introduce inoltre sanzioni fino a 150.000 euro per le principali violazioni.
Previste anche semplificazioni per i punti di raccolta: il trasporto verso gli impianti autorizzati potrà avvenire con il solo documento di trasporto (DDT), senza iscrizione all’Albo Gestori Ambientali né obblighi RENTRI.
La nuova disciplina punta a rafforzare raccolta, riciclo e tracciabilità delle batterie, in linea con gli obiettivi europei di sostenibilità e economia circolare.
Per informazioni e supporto è possibile scrivere all'indirizzo categorie@apaconfartigianato.it.


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