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Legge di Bilancio 2026: le principali novità per le imprese artigiane e MPMI

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    Admin
  • 4 ore fa
  • Tempo di lettura: 5 min

Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), il Governo introduce una serie di misure rilevanti per il mondo produttivo.

Di seguito un quadro sintetico delle novità di maggior interesse per le imprese associate.


CONSULENZA DEL LAVORO

Detassazione aumenti contrattuali

Viene introdotta una misura fiscale che prevede la detassazione degli incrementi retributivi legati ai rinnovi dei contratti collettivi.

Nello specifico, limitatamente all’anno 2026, si prevede che gli aumenti retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti del settore privato, in conseguenza di rinnovi contrattuali sottoscritti negli anni 2024, 2025 e 2026, siano assoggettati ad imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali regionali e comunali, nella misura del 5%, a condizione che il lavoratore sia titolare di un reddito da lavoro dipendente, nell’anno 2025, di importo non superiore a 33.000 euro.


Detassazione maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo e a turni

Con la Legge di Bilancio 2026 viene previsto, per il 2026, che siano assoggettate all’imposta sostitutiva del 15%, salvo espressa rinuncia scritta ed entro il limite annuo di euro 1.500, le somme corrisposte ai lavoratori dipendenti a titolo di:

  • maggiorazioni e indennità per lavoro notturno

  • maggiorazioni e indennità per lavoro prestato nei giorni festivi e nei giorni di riposo settimanale, come individuati dai CCNL;

  • indennità di turno e ulteriori emolumenti connessi al lavoro a turni, previsti dai CCNL.


La disposizione è applicabile dai sostituti d’imposta del settore privato a favore dei soggetti con reddito di lavoro dipendente non superiore, nel 2025, a 40.000 euro. Rimangono esclusi i lavoratori, già interessati al trattamento integrativo speciale del settore turistico e degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande.


Esonero per assunzioni o trasformazioni a tempo determinato

Viene introdotta una importante novità per i datori di lavoro che assumono o trasformano con contratto di lavoro a tempo indeterminato nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2026, per cui viene previsto un esonero contributivo parziale.

Nello specifico, l’incentivo consiste nell’esonero parziale dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, per un periodo massimo di 24 mesi, per:

  • l’assunzione, dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, di personale non dirigenziale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;

  • la trasformazione, dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, del contratto di lavoro subordinato da tempo determinato a tempo indeterminato.

Per la piena operatività del predetto esonero si attendono, come di consueto, le istruzioni operative dell’INPS.


Incentivo al posticipo del pensionamento

Come avviene già da alcuni anni, anche la Legge di Bilancio 2026 ha confermato e ampliato l’incentivo rivolto ai lavoratori che, pur avendo raggiunto i requisiti per il trattamento pensionistico anticipato, decidono di rimanere in servizio e posticipare il pensionamento. L’incentivo ricordiamo consistere nella corresponsione al lavoratore della quota di contribuzione pensionistica a suo carico, con conseguente esclusione del versamento e dell’accredito sia di tale quota contributiva sia di quella omologa a carico del datore di lavoro.

La misura si applicava ai lavoratori che, entro il 31 dicembre 2025, maturavano i requisiti per la pensione anticipata flessibile, oppure, per la pensione anticipata ordinaria.

L’ampliamento previsto dalla Legge di Bilancio 2026, concerne i soggetti che, nel 2026, abbiano maturato il diritto al pensionamento anticipato in base all’anzianità contributiva richiesta in via generale per il riconoscimento del medesimo trattamento anticipato a prescindere dall’età anagrafica.


Eliminazione quota 103 ed Opzione Donna

La Legge di Bilancio 2026 ha soppresso le forme di pensionamento anticipato note come Quota 103 ed Opzione Donna.


FISCALE

Edilizia e riqualificazione energetica

Prorogate le aliquote delle detrazioni per interventi edilizi e per il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, nella misura maggiorata già prevista in via transitoria per il 2025, quindi 50% per l’abitazione principale e 36% per gli altri immobili. Si tratta di una misura positiva che mantiene uno strumento utile a stimolare lavori e investimenti. Resta tuttavia non prorogata la specifica detrazione per l’eliminazione delle barriere architettoniche, elemento che avrebbe rafforzato interventi di inclusione ed accessibilità.


Agevolazioni fiscali: beni ai soci e immobili strumentali

Tornano due strumenti utili per le imprese:

  • assegnazione agevolata dei beni ai soci;

  • estromissione degli immobili strumentali dell’imprenditore individuale;

La riproposizione di queste misure consente di trasferire nella sfera privata di soci/titolari i beni immobili o mobili registrati con un regime fiscale di favore.


Nuovo “Iper Ammortamento”

La Legge introduce un nuovo meccanismo agevolativo denominato “Iper ammortamento" in sostituzione del credito d’imposta per l’innovazione Industria 4.0 e Transizione 5.0. L’obiettivo è incentivare l’acquisto di macchinari, tecnologie e beni strumentali avanzati con un meccanismo già collaudato in passato.  Un segnale positivo a favore della competitività, soprattutto per le MPMI che intendono innovare processi e produzioni.


Rottamazione Quinquies

Prevista una nuova definizione agevolata dei debiti affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. La misura consente di alleggerire passività pendenti e semplificare il rapporto con il fisco.


Plusvalenze su cessione beni d’impresa

La Legge elimina la possibilità di rateizzare le plusvalenze derivanti dalla cessione di beni d’impresa. Si tratta di un intervento penalizzante, che può rendere più onerose le dismissioni aziendali. Rimane la possibilità di rateizzare le plusvalenze straordinarie derivanti dalla cessione di aziende e rami aziendali.


Locazioni brevi

Per il settore immobiliare, viene introdotto un vincolo sulle locazioni brevi: dal terzo immobile in poi sarà obbligatoria l’apertura della Partita IVA. Misura con impatto negativo per i privati proprietari di immobili destinati a locazione breve.


AMBIENTE E SICUREZZA

Novità ambientali: semplificazioni e proroghe

Sul fronte ambiente, il provvedimento contiene una serie di interventi che riguardano tracciabilità dei rifiuti, tariffe e materiali, con ricaduta su diversi comparti produttivi.

Tra le principali:

  • RENTRI: Ridefinito l’elenco dei soggetti obbligati all’iscrizione al Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, con esclusioni per micro imprese che producono rifiuti non pericolosi, centri estetici, parrucchieri e tatuatori, piccoli agricoltori e imprese che trasportano propri rifiuti non pericolosi;

  • TARI: Prorogato al 31 luglio 2026 il termine per l’approvazione delle tariffe comunali;

  • Plastic tax: Slittamento dell’entrata in vigore dal 1° luglio 2026 al 1° gennaio 2027;

  • Terre e rocce da scavo: Ampliato il regime semplificato per la gestione di materiali e sedimenti derivanti da opere;

  • Acque e scarsità idrica: Rafforzato il ruolo del Commissario straordinario e previsti interventi urgenti per mitigare la crisi idrica;

  • Incentivi per la produzione di acciaio da riciclo: Istituito un incentivo triennale (2026-2028) per chi produce acciaio inox da rottami.



APA Confartigianato Imprese continuerà a monitorare l’applicazione delle norme e a supportare le imprese nell’interpretazione delle misure e nell’accesso alle agevolazioni.

Gli uffici sono a disposizione per tutti i chiarimenti in materia.

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