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LAVORO – Decreto Legge n. 48/2023 (cd. Decreto Lavoro)


Il 04 maggio 2023, è stato pubblicato il Decreto Legge n. 48/2023 recante “Misure urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro” che riscrive la disciplina dei contratti di lavoro, delle misure di sostegno e inclusione delle famiglie e introduce nuovi incentivi per l’assunzione dei giovani.

Il decreto, entrato in vigore il 05 maggio, recepisce alcune sollecitazione di Confartigianato prevendendo, in particolare:

  • Il superamento delle causali dei contratti a termine introdotte dal Decreto Dignità che saranno sostituite dalle esigenze individuate dalla contrattazione collettiva;

  • La riduzione degli oneri introdotti dal Decreto Trasparenza attraverso la possibilità di rinviare al contratto collettivo il reperimento di alcune informazioni relative al rapporto di lavoro (periodo di prova, durata ferie/congedi, preavviso, retribuzione, orario di lavoro);

  • Il sostegno all’occupazione giovanile attraverso un incentivo per l’assunzione di giovani NEET nel secondo semestre del 2023 con contratti a tempo indeterminato e apprendistato professionalizzante;

  • La riforma del reddito di cittadinanza (che prende il nome di “Assegno di inclusione”) con percorsi differenziati tra i soggetti non occupabili e coloro che invece possono accedere a percorsi di inserimento lavorativo ed incentivi per i datori di lavoro che assumono i beneficiari della misura;

  • Il rifinanziamento del Fondo Nuove Competenze a valere sulle risorse dei piani nazionali cofinanziati dal Fondo Sociale Europeo.

Il provvedimento interviene anche con misure volte a ridurre il cuneo fiscale, rafforzando ulteriormente l’esonero contributivo parziale per i lavoratori dipendenti, sulla scorta della proroga introdotta dalla legge di bilancio 2023 e confermando l’incremento della soglia dei fringe benefit a 3.000 euro per il 2023 tuttavia solo per i lavoratori dipendenti con figli a carico.

Si segnala inoltre che all’interno del provvedimento non è stata confermata la norma, presente nel testo iniziale del decreto, che consentiva di derogare nel solo settore turistico e termale, al limite di età di 29 anni per le assunzioni in apprendistato professionalizzante, disposizione che era stata oggetto di critiche da parte della Confederazione.


Scarica il testo integrale del decreto

DL Lavoro 48.2023 GU 4.5.23
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