Coronavirus, firmato il Dpcm del 3 dicembre 2020. Ecco le principali novità


Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm del 3 dicembre contenente le nuove misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19. Si tratta di ulteriori restrizioni decise per contrastare la diffusione del contagio da coronavirus, che saranno valide nel periodo delle feste natalizie. Dal 4 dicembre continueranno a valere le regole sugli spostamenti previste dallo scorso DPCM del 3 novembre, legate ai tre colori assegnati alle varie regioni italiane (gialle, arancioni e rosse) che continueranno a essere usati.

A seguire le novità a nostro parere più rilevanti:

  • NEGOZI E SHOPPING: Dal 4 dicembre al 6 gennaio i negozi potranno rimanere aperti fino alle 21.00 nelle aree gialle e arancioni. Fino al 15 gennaio però ci sarà una limitazione sui centri commerciali: nei giorni festivi e prefestivi potranno essere aperti solo alimentari, farmacie, parafarmacie, sanitari, tabaccherie, edicole e vivai. Nelle regioni rosse sono sospese le attività commerciali al dettaglio, ad eccezione delle attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, anche nei centri commerciali, che rimangono aperti solo per consentire l’accesso a queste attività. Restano aperte le librerie, le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie e alcune attività inerenti ai servizi alla persona, fra cui parrucchieri, barbieri e lavanderie.

  • RISTORAZIONE E ALBERGHI: Nelle aree gialle bar e ristoranti potranno essere sempre aperti a pranzo, compresi il giorno di Natale e il 26 dicembre, e fino alle 18.00. Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di 4 persone per tavolo, con l’eccezione dei conviventi. Nelle aree arancioni e rosse continuerà invece a essere permessa solo la consegna a domicilio e l’asporto. Gli alberghi rimarranno aperti in tutta Italia, ma il 31 dicembre non si potranno organizzare cene: dalle 18.00 sarà consentito solo il servizio in camera. Restano chiusi fino al 6 gennaio gli impianti sciistici.

  • SPOSTAMENTI: Dal 21 dicembre al 6 gennaio sono vietati tutti gli spostamenti da una regione all’altra (comprese le province autonome di Trento e Bolzano) anche per raggiungere le seconde case. Continuerà a essere in vigore il coprifuoco su tutto il territorio nazionale dalle 22 alle 5 del mattino. Per la sola notte di Capodanno sarà esteso dalle 22 alle 7 del mattino. Il 25 e il 26 dicembre e il primo gennaio saranno vietati anche gli spostamenti tra comuni. In queste giornate, e durante il coprifuoco, ci si potrà spostare solo per esigenze lavorative, motivi di salute e casi di necessità, o per raggiungere la propria residenza, il proprio domicilio o un’abitazione dove si vive con una certa periodicità: le coppie che vivono lontane per ragioni di lavoro dunque potranno riunirsi.

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