Taxi green: oltre 2 milioni di euro per il rinnovo dei veicoli
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Regione Lombardia mette a disposizione 2.142.857 euro per favorire il rinnovo del parco veicoli adibiti al servizio taxi e incentivare l’acquisto di vetture a basso o nullo impatto ambientale. La misura è stata approvata dalla Giunta regionale e trova copertura nel bilancio di previsione 2026-2028. Le risorse saranno distribuite su due annualità: 1,5 milioni di euro nel 2026 e 642.857 euro nel 2027. I contributi saranno assegnati attraverso un apposito bando, la cui gestione sarà affidata a Unioncamere Lombardia.
Chi potrà richiedere il contributo
L’agevolazione sarà rivolta ai titolari di una licenza taxi, valida alla data di presentazione della domanda e rilasciata da uno dei Comuni della Lombardia.
Per accedere al contributo sarà necessario sostituire un veicolo omologato in una classe ambientale inferiore a Euro 6E. Ogni richiedente potrà presentare una sola domanda per l’acquisto di un unico veicolo. L’incentivo sarà riconosciuto nella misura massima del 50% del costo di acquisto del veicolo, calcolato al netto dell’IVA, nel rispetto dei limiti previsti per ciascuna tipologia di alimentazione.
Gli incentivi previsti
Il contributo massimo sarà pari a:
10.000 euro per l’acquisto di veicoli elettrici o alimentati a idrogeno;
8.000 euro per l’acquisto di veicoli ibridi benzina-elettrico, omologati in una classe non inferiore a Euro 6E, dotati di motore elettrico di trazione con potenza massima su 30 minuti superiore a 20 kW.
Il requisito relativo alla potenza del motore elettrico dovrà risultare dal Documento Unico di circolazione e di proprietà. Per i veicoli plug-in dovrà essere presente anche l’indicazione della possibilità di ricarica esterna.
Obblighi per i beneficiari
I beneficiari dovranno dichiarare che il veicolo sostituito non sarà più utilizzato per lo svolgimento del servizio taxi. Durante la fase di rendicontazione sarà inoltre necessario trasmettere la carta di circolazione del mezzo sostituito, dalla quale dovrà risultare la modifica della destinazione d’uso. Il provvedimento rientra tra le misure previste dal Programma regionale di interventi per la qualità dell’aria e punta a ridurre le emissioni generate dal trasporto pubblico non di linea, sostenendo al tempo stesso gli operatori nella transizione verso una mobilità più sostenibile.

