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Regione Lombardia: contributi per l’avvio di nuove attività di commercio al dettaglio alimentare nei piccoli Comuni

  • 16 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Regione Lombardia sostiene l’apertura di nuove attività commerciali nei piccoli Comuni e nelle frazioni con il bando “Nuova Impresa – Piccoli Comuni e Frazioni”, una misura pensata per rafforzare i servizi di prossimità e contrastare la desertificazione commerciale.

L’iniziativa prevede contributi a fondo perduto per favorire l’avvio di negozi al dettaglio di prodotti alimentari e generi di prima necessità.


Obiettivo della misura

Il bando mira a incentivare la nascita di nuove attività commerciali in territori dove spesso mancano servizi essenziali, sostenendo sia nuove imprese che imprese già esistenti che aprono una nuova unità locale.

I contributi coprono le principali spese di avvio, come affitti, attrezzature, arredi e licenze.


Chi può partecipare

Possono accedere:

  • nuove imprese o nuove sedi operative attive dal 1° giugno 2025

  • attività localizzate in piccoli Comuni o frazioni lombarde

  • territori dove da almeno 6 mesi non è presente un’attività simile

Sono ammessi esercizi di commercio alimentare al dettaglio (tra cui):

  • alimentari generici

  • ortofrutta

  • macellerie

  • pescherie

  • panifici e pasticcerie

  • latticini e altri prodotti alimentari

Le imprese devono essere regolarmente iscritte al Registro delle Imprese e in regola con gli obblighi normativi e contributivi.


Spese ammissibili

Sono finanziabili le spese sostenute dal 1° giugno 2025 al 31 dicembre 2026.

Tra le principali:

  • Macchinari, attrezzature e arredi nuovi

  • Ristrutturazioni e interventi su locali (in proprietà)

  • Software, hardware e licenze

  • Costi di costituzione e consulenze

  • Affitti della sede

  • Comunicazione e promozione (sito web, social, pubblicità)

Non sono ammesse, tra le altre: spese per beni usati, autoveicoli, lavori in economia o pagamenti in contanti.


Entità del contributo

  • Investimento minimo: 3.000 euro

  • Contributo fino all’80% delle spese ammissibili

Nel dettaglio:

  • fino a 40.000 euro se il territorio è privo di attività simili

  • fino a 20.000 euro se sono presenti attività con codici ATECO diversi

Le spese correnti sono ammissibili fino al 20% del progetto.

Per ogni Comune/frazione e codice ATECO è finanziabile una sola domanda.


Scadenza

Le domande possono essere presentate fino al 12 novembre 2026. Per ulteriori informazioni e presentare la domanda consultare il portale bandi di Regione Lombardia.

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