top of page

Decreto “Fisco”: le principali novità per le imprese

  • 12 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto-legge n. 38/2026, approvato dal Consiglio dei Ministri il 27 marzo, che introduce misure urgenti in materia fiscale ed economica con impatti rilevanti per il sistema produttivo.


Credito d’imposta Transizione 5.0: incremento degli incentivi a 1,5 miliardi

Sul tema del credito d’imposta per gli “esodati” del piano Transizione 5.0, Confartigianato registra un’evoluzione positiva a seguito del confronto con l’Esecutivo.


“Siamo soddisfatti dell’intervento tempestivo messo in atto dal Governo per ridare certezze alle imprese in merito all’utilizzo delle risorse per gli investimenti del piano Transizione 5.0”, ha dichiarato il Presidente di Confartigianato Marco Granelli al termine dell’incontro con i rappresentanti del Governo. “Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso – ha aggiunto Granelli – ha risposto alle nostre preoccupazioni e sollecitazioni circa i tagli contenuti nel Dl fiscale, anche assicurando un incremento degli incentivi a 1,5 miliardi”.


Resta quindi centrale il tema della piena operatività degli incentivi e della certezza delle risorse, elementi fondamentali per sostenere gli investimenti delle imprese in innovazione e transizione green.


Beni strumentali: più libertà negli approvvigionamenti

Il decreto elimina il vincolo che limitava la maggiorazione dell’ammortamento ai beni prodotti nell’Unione Europea o nello Spazio Economico Europeo.

Una modifica che semplifica la normativa e consente alle imprese di reperire beni strumentali sul mercato globale, con un intervento stimato in circa 1,3 miliardi di euro.


Spedizioni extra-UE: rinvio del contributo

Slitta al 1° luglio 2026 l’introduzione del contributo sulle spedizioni di beni importati da Paesi extra-UE di valore inferiore a 150 euro.

Il rinvio è motivato da esigenze tecniche legate all’adeguamento dei sistemi informatici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.


Altre misure fiscali

Il decreto contiene inoltre ulteriori disposizioni:

  • ripristino del regime di esclusione dei dividendi (95%) e della participation exemption (PEX) dal 2026

  • aggiornamento del regime per i lavoratori impatriati (dal 2027)

  • rinvio al 1° maggio 2026 della ritenuta sulle provvigioni

  • aumento dell’imposta di bollo sui conti correnti per soggetti non persone fisiche (da 100 a 118 euro)

  • modifiche al regime IVA per operazioni permutative


Monitoraggio e prossimi aggiornamenti

Confartigianato continuerà a seguire l’iter di conversione del decreto in Parlamento, fornendo aggiornamenti e approfo

ndimenti costanti.

Commenti


bottom of page