Caro gasolio, 300 milioni per le imprese di trasporto: guida operativa alla presentazione della domanda
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Dal 1° al 15 settembre 2026 le imprese di trasporto merci e persone potranno presentare domanda per accedere al credito d’imposta destinato a compensare una parte dell’aumento del costo del gasolio sostenuto nei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2026. La misura, prevista dal decreto legislativo 33/2026, dispone complessivamente di 300 milioni di euro.
Le modalità operative sono state illustrate il 22 luglio durante un incontro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Chi può beneficiare del credito d’imposta
Potranno presentare domanda le imprese italiane e le imprese estere stabilite in Italia che svolgono attività di:
trasporto merci per conto di terzi;
trasporto di persone.
È invece escluso il trasporto in conto proprio, sia di merci sia di persone.
Il credito d’imposta riguarda esclusivamente:
i veicoli Euro 5 ed Euro 6;
per il trasporto merci, i veicoli con massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 7,5 tonnellate;
per il trasporto persone, gli autobus delle categorie M2 e M3, con più di nove posti compreso il conducente.
Sono esclusi i veicoli Euro 4 e di categoria inferiore. Tra i carburanti ammessi rientra anche l’HVO.
All’accesso alla piattaforma, ogni impresa troverà un elenco precompilato dei veicoli a essa collegati, sulla base dei dati presenti al CED, all’Albo degli Autotrasportatori e al Registro Elettronico Nazionale, il REN: l’impresa potrà selezionare o deselezionare i mezzi presenti nell’elenco e aggiungere manualmente eventuali veicoli mancanti.
Una particolare attenzione deve essere riservata ai veicoli in locazione o a noleggio. Questi mezzi compariranno automaticamente soltanto se risultano correttamente annotati al REN a nome dell’impresa che li utilizza, ma sarà comunque possibile aggiungerli manualmente, ma regolarizzare i dati in anticipo permetterà di evitare problemi durante i soli quindici giorni disponibili per la domanda.
Come presentare la domanda
La piattaforma, gestita dall’Agenzia delle Dogane e da Sogei, sarà aperta dal 1° al 15 settembre 2026. Non è previsto un click day: l’ordine di presentazione delle domande influirà soltanto sui tempi di pagamento e non sulla percentuale di credito riconosciuta.
L’accesso avverrà tramite SPID o CIE (Carta d'Identità Elettronica). Il primo accesso dovrà essere effettuato dal titolare dell’impresa o dal soggetto che ne ha la titolarità. In seguito sarà possibile delegare un intermediario.
Per ogni fattura l’impresa dovrà indicare:
il numero o codice identificativo;
l’importo lordo;
l’importo effettivamente rimborsabile.
Se una fattura comprende anche rifornimenti destinati a veicoli non ammessi o altre spese, dovrà essere indicata soltanto la quota relativa ai mezzi che rispettano i requisiti.
Potranno essere rendicontate anche le fatture relative ai rifornimenti effettuati in altri Paesi, purché la spesa sia stata sostenuta da un’impresa italiana e riguardi veicoli regolarmente immatricolati o registrati in Italia, e dovrà essere indicato il Paese di emissione.
Anche per i rifornimenti effettuati all’estero il calcolo sarà basato sul prezzo medio italiano del gasolio registrato a febbraio 2026.
Come si calcola il credito
Il credito non sarà calcolato sull’intera spesa sostenuta, ma soltanto sull’aumento del prezzo del gasolio rispetto al prezzo medio nazionale di febbraio 2026. Per ciascuno dei mesi interessati sarà calcolata la differenza tra il prezzo medio pagato dall’impresa e il prezzo medio italiano di febbraio. Se il prezzo pagato nel mese sarà uguale o inferiore a quello di febbraio, per quel mese non sarà riconosciuto alcun credito.
Sulla differenza positiva sarà applicata una percentuale massima del 70%, tenendo conto dei litri acquistati.
La formula sarà: differenza di prezzo × litri acquistati × 70%. Il calcolo sarà effettuato automaticamente dalla piattaforma sulla base dei dati inseriti dall’impresa.
Il credito complessivo sarà dato dalla somma degli importi riconosciuti per marzo, aprile, maggio e giugno. La dotazione complessiva della misura è pari a 300 milioni di euro: se il valore totale delle domande dovesse superare questa cifra, gli importi spettanti alle singole imprese saranno ridotti proporzionalmente.
Il 70% rappresenta quindi il credito massimo riconoscibile, ma l’importo finale dipenderà dal numero e dal valore complessivo delle richieste presentate.
Quando potrà essere utilizzato il credito
L’istruttoria dovrebbe concludersi entro il 15 dicembre 2026. Il credito potrà essere utilizzato in compensazione tramite modello F24. In base alle regole attualmente previste, la compensazione dovrebbe avvenire entro il 31 dicembre 2026.
Le associazioni di categoria stanno lavorando per ottenere una proroga del termine e ampliare il periodo utile per utilizzare il credito.
Cosa devono fare ora le imprese
In attesa della pubblicazione delle istruzioni definitive e delle FAQ dell’Agenzia delle Dogane e di Sogei, le imprese interessate dovrebbero:
raccogliere le fatture dei rifornimenti effettuati da marzo a giugno 2026;
distinguere le spese relative ai veicoli ammessi da quelle riferite ad altri mezzi;
verificare i dati dei veicoli aziendali;
controllare la corretta annotazione al REN dei mezzi a noleggio;
predisporre SPID o CIE;
iniziare a compilare il file per la rendicontazione delle fatture, che è disponibile in allegato.
APA Confartigianato Imprese è disposizione delle imprese per supporto nella predisposizione della domanda. E' possibile contattare l'Ufficio Categorie all'indirizzo categorie@apaconfartigianato.it
In allegato, oltre al file per la rendicontazione delle fatture, la comunicazione del MIT riguardo le modalità di compilazione.


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