Trasporto merci e persone: credito d’imposta sul gasolio per contrastare il caro carburanti
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Il Governo interviene per sostenere il comparto dell’autotrasporto e del trasporto persone colpito dall’aumento dei costi energetici. Con il decreto-legge n. 33 del 18 marzo 2026, sono state introdotte misure urgenti per mitigare l’impatto del rincaro del gasolio.
Accanto alla riduzione temporanea delle accise – pari a 25 centesimi al litro su benzina e gasolio e 12 centesimi sul GPL, in vigore dal 19 marzo al 7 aprile 2026 – il provvedimento prevede un credito d’imposta a favore delle imprese del settore.
Chi può beneficiare del credito
La misura riguarda il gasolio utilizzato come carburante per veicoli di categoria Euro 5 o superiore ed è destinata a:
Trasporto merci (≥ 7,5 tonnellate):
persone fisiche o giuridiche iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori conto terzi;
persone fisiche o giuridiche autorizzate al trasporto in conto proprio;
imprese stabilite in altri Stati UE in possesso dei requisiti previsti dalla normativa europea.
Trasporto persone:
enti o imprese del trasporto pubblico locale;
imprese di autoservizi interregionali;
operatori del trasporto regionale e locale;
imprese attive in servizi regolari a livello comunitario.
Come funziona il beneficio
Il credito d’imposta sarà calcolato sulla maggiore spesa sostenuta per il gasolio nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026 rispetto ai prezzi di febbraio 2026, sulla base dei dati rilevati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Per la misura è previsto uno stanziamento complessivo di 100 milioni di euro.
Al momento non è ancora definita la percentuale del credito spettante: i dettagli operativi saranno stabiliti con un decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, atteso entro 30 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento.


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