Il Made in Italy si proietta nel futuro: tra il convegno alla Casa del Made in Italy e il “Giro” del MIMIT
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Milano si conferma capitale dell’eccellenza ospitando il convegno “Oggi è già Domani” e la tappa del “Giro dell’Italia del Made in Italy”. Entrambi gli appuntamenti, inseriti nell’ambito delle celebrazioni della Giornata Nazionale istituita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, hanno offerto importanti spunti di riflessione sulle prospettive delle PMI e sul coinvolgimento delle nuove generazioni.
L’evento presso la Casa del Made in Italy, organizzato da ConfapiD Milano, ha visto la partecipazione dell’Assessora allo Sviluppo Economico del Comune di Milano, Alessia Cappello, che ha sottolineato la necessità di politiche concrete a sostegno dell’inclusione e della digitalizzazione delle piccole e medie imprese, riconosciute come motore di crescita per il territorio.
In questo contesto, Simone Zanotti, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Apa Confartigianato Imprese, ha evidenziato come la tutela dell’identità produttiva italiana passi necessariamente attraverso l’innovazione: “Il Made in Italy rappresenta la nostra essenza. È fondamentale coniugare tradizione e tecnologie, favorendo percorsi di eccellenza che consentano ai giovani di inserirsi nelle imprese anche oltre il contesto familiare”. Un orientamento condiviso anche dall’Assessore regionale Debora Massari, che ha definito il brand Italia un “ecosistema di valori da trasmettere alle nuove generazioni, trasformando il talento in leva strategica per il marketing territoriale”.
La riflessione è proseguita nell’ambito del tour promosso dal MIMIT, che a Milano ha coinvolto anche gli studenti del nuovo Liceo del Made in Italy. Rivolgendosi ai futuri protagonisti del settore, Zanotti ha ribadito l’urgenza di tutelare il valore del lavoro artigiano, sottolineando come il Made in Italy non sia soltanto un marchio, ma “l’espressione della passione e dell’identità produttiva dei territori”. In tale prospettiva, ha auspicato un supporto istituzionale più efficace e semplificato, in grado di sostenere le filiere locali e favorirne la proiezione sui mercati globali attraverso la digitalizzazione.
Zanotti ha infine ribadito che la tutela dell'eccellenza italiana passa necessariamente attraverso la formazione di nuovi talenti, gli unici capaci di integrare sapientemente la tradizione artigiana con le nuove tecnologie.
Dalla Casa del Made in Italy al tour ministeriale emerge un messaggio chiaro: il futuro del saper fare italiano non rappresenta un’eredità statica, bensì un processo dinamico che richiede investimenti in formazione, apertura al cambiamento e una visione manageriale orientata alle sfide della transizione digitale.
L'intervista di Simone Zanotti per la Gazzetta di Milano si può vedere qui:


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