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Giornata della Cultura Artigiana: a L'Aquila la testimonianza di Roberto Galbiati

  • 4 ore fa
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Confartigianato ha celebrato giovedì 19 marzo a L'Aquila la quinta edizione della Giornata della Cultura Artigiana, con l’evento “Artigianato anima del Made in Italy”. Il capoluogo abruzzese, Capitale italiana della Cultura 2026, si è così trasformato anche nella capitale del ‘saper fare artigiano’, con una riflessione che ha intrecciato dati economici, visioni politiche e suggestioni culturali.


All'incontro, oltre alle Istituzioni locali e ai vertici territoriali di Confartigianato, hanno preso parte il Ministro Adolfo Urso, il Presidente di Confartigianato, Marco Granelli, e il Presidente di Symbola - Fondazione per le qualità italiane, Ermete Realacci, coinvolti in un dibattito che ha toccato la formazione, la promozione e valorizzazione del Made in Italy nel mondo e le iniziative adottate da Governo e Parlamento a sostegno dell'artigianato e delle MPMI italiane.


Tra le testimonianze anche quella di Roberto Galbiati, imprenditore associato ad APA Confartigianato Imprese, che ha portato sul palco una visione concreta e profonda del lavoro artigiano.


Galbiati ha lanciato un messaggio diretto ai giovani, sottolineando come il lavoro manuale non sia solo produzione, ma anche crescita personale e progettualità, e invitando le nuove generazioni a non cercare "solamente il posto fisso", ma a ritrovare la "gioia del saper fare."

Un approccio che rimette al centro il valore educativo e umano dell’artigianato, oltre che quello economico.


L’artigianato come leva per il futuro

Le testimonianze degli imprenditori hanno ribadito il ruolo centrale dell’artigianato nel sistema produttivo italiano: un patrimonio fatto di competenze, cultura e capacità di adattamento.

In un contesto economico in continua trasformazione, il “fare” artigiano si conferma non solo tradizione, ma una risposta concreta alle sfide del futuro, capace di unire manualità, innovazione e formazione delle nuove generazioni.

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