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Fringe benefit auto aziendali: nuove regole per il 2026

15 ore fa
Tempo di lettura: 1 min

Dal 1° gennaio 2026 sono cambiate le regole per la determinazione del fringe benefit relativo alle auto aziendali concesse in uso promiscuo a dipendenti e collaboratori.

Il Decreto Omnibus ha infatti modificato i criteri di calcolo, che ora tengono conto in particolare della data di concessione del veicolo, della tipologia di alimentazione, dell’anzianità dell’auto e dell’eventuale presenza di optional.


Cosa cambia per le auto assegnate dal 2026

Per i veicoli concessi dal 1° gennaio 2026, così come per quelli ordinati e assegnati nel 2025, il valore del fringe benefit viene calcolato applicando percentuali differenti in base alla motorizzazione:

  • 10% per i veicoli esclusivamente elettrici;

  • 20% per gli ibridi plug-in;

  • 50% per le altre motorizzazioni, tra cui benzina, diesel, GPL, metano e full hybrid.

Sono inoltre previste specifiche maggiorazioni legate all’anzianità del veicolo e alla presenza di optional o allestimenti non compresi nei valori ACI di riferimento.

Le nuove disposizioni possono quindi comportare una rideterminazione del valore del fringe benefit e, in alcuni casi, la necessità di effettuare conguagli entro la fine del 2026.


Cosa devono fare le imprese

Le aziende che assegnano auto aziendali in uso promiscuo sono invitate a verificare i dati relativi ai veicoli interessati, come data di immatricolazione e assegnazione, alimentazione, eventuali riassegnazioni, optional e contributi a carico del dipendente.

Per ricevere indicazioni operative e la documentazione necessaria, è possibile contattare il Servizio Paghe e Consulenza del Lavoro di APA Confartigianato scrivendo a consulenza.lavoro@apaconfartigianato.it. Gli uffici APA sono a disposizione per supportare le imprese nella corretta applicazione delle nuove regole.

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