Ddl PMI, via libera definitivo dal Senato: ecco cosa prevede
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È arrivato il via libera definitivo del Senato al disegno di legge annuale sulle Piccole e medie imprese, diventato quindi legge. Un provvedimento molto atteso, che introduce nuove misure per rafforzare il sistema produttivo italiano e sostenere micro, piccole e medie imprese e artigianato.
Il provvedimento introduce una delega al Governo per la razionalizzazione e l’aggiornamento della normativa sull’artigianato, e punta a sostenere crescita, innovazione e accesso al credito per le imprese, che rappresentano la parte prevalente del tessuto economico nazionale.
Recensioni online
Il disegno di legge introduce norme per contrastare le false recensioni online nei settori del turismo e della ristorazione. I commenti saranno considerati validi solo se pubblicati entro 30 giorni dall’utilizzo del servizio e potranno essere associati a prova di acquisto.
Le recensioni inoltre decadranno dopo due anni e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato definirà linee guida per garantire trasparenza e tutela dei consumatori.
Sostegno al settore moda
Per sostenere il comparto della moda nella transizione verso un’economia più sostenibile, il provvedimento prevede risorse fino a 100 milioni di euro destinate al finanziamento di “mini contratti di sviluppo” dedicati al settore.
Ricambio generazionale
Il Ddl introduce una sperimentazione biennale per favorire il ricambio generazionale nelle micro e piccole imprese con meno di 50 dipendenti: sarà possibile assumere a tempo indeterminato lavoratori under 35 per sostituire dipendenti prossimi alla pensione, con un incentivo contributivo fino a 3.000 euro per il part-time incentivato.
Tutela marchi storici
La norma estende il Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali anche alle acquisizioni di imprese in difficoltà da parte di aziende titolari di marchi storici, con l’obiettivo di sostenere filiere produttive e occupazione.
Misure per centri urbani di medie dimensioni
Tra le misure previste c’è l’ampliamento della platea dei Comuni che possono applicare un’imposta Irpef del 7% per 10 anni ai pensionati che trasferiscono la residenza in Italia.
La soglia demografica passa infatti da 20.000 a 30.000 abitanti, rendendo più attrattiva la misura per i centri urbani di dimensioni medie.
Delega materia confidi
Il provvedimento introduce una delega per la riforma complessiva del sistema dei Confidi, con l’obiettivo di adeguare la normativa ai cambiamenti del mercato e rafforzare il ruolo delle garanzie collettive nell’accesso al credito per le PMI.
Reti d’impresa
Viene reintrodotto un regime di detassazione degli utili reinvestiti nelle reti d’impresa, con una dotazione triennale di 45 milioni di euro. L’agevolazione sarà valida fino al periodo d’imposta 2028 ed è destinata alle imprese che partecipano a reti formalizzate, e permetterà di sospendere l’imposta sugli utili reinvestiti in programmi comuni di sviluppo, fino a un limite di un milione di euro annui.
Accesso al credito
Il Ddl introduce misure per migliorare l’accesso al credito bancario, consentendo anche la cartolarizzazione dello stock di magazzino, includendo i crediti derivanti dalla futura vendita dei beni prodotti.
Centrali consortili
Tra le novità c’è l’introduzione delle centrali consortili, enti mutualistici vigilati dal ministero che coordineranno aggregazioni di micro e piccole imprese già riunite in consorzi di filiera. L’obiettivo è favorire sinergie e maggiore capacità competitiva tra imprese.
Responsabilità civile
Il provvedimento prevede l’esonero dall’assicurazione obbligatoria per carrelli elevatori e altri veicoli utilizzati in aree non accessibili al pubblico, come porti, aeroporti o aree ferroviarie, purché coperti da specifiche polizze assicurative.
Sono inoltre introdotti modelli semplificati per le PMI in materia di sicurezza sul lavoro, formazione dei lavoratori e lavoro agile.
Settore Horeca
Il testo introduce anche una definizione normativa degli operatori della distribuzione alimentare nel settore Horeca, stabilendo la percentuale minima dei ricavi necessari per ottenere tale qualificazione.
Confartigianato: "Ora subito riforma legge quadro artigianato"
Soddisfazione per l’approvazione definitiva del Ddl è stata espressa da Confartigianato, CNA e Casartigiani. Le Confederazioni sottolineano l’importanza della delega per la riforma della legge quadro sull’artigianato, ferma al 1985 e bisognosa di aggiornamento per adeguarsi ai cambiamenti del mercato e alle nuove sfide tecnologiche.
Apprezzamento anche per la delega per la riforma dei Confidi, strategica per rafforzare gli strumenti di garanzia e migliorare l’accesso al credito delle piccole imprese, e per la tutela dell’utilizzo del termine “artigiano”, che potrà essere utilizzato solo da imprese regolarmente iscritte all’Albo delle imprese artigiane.
Le Confederazioni chiedono ora che il Governo dia rapida attuazione alle deleghe previste dalla legge, così da rendere operative le misure nel più breve tempo possibile.


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