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Italia prima in UE con 299 prodotti agroalimentari di qualità, 51 in più della Francia. Oltre 5 mila


Italia prima in UE con 299 prodotti agroalimentari di qualità. Oltre 5 mila prodotti della tradizione regionale italiana

L’esame dei dati dell’Istat pubblicati nei giorni scorsi consente di fare il bilancio per tutto il 2018 dell’export e indica il buon andamento per il food made in Italy: le esportazioni di prodotti alimentari e bevande crescono, infatti, del 2,5% rispetto ad un anno prima, superano i 35 miliardi di euro, pari a 2 punti di PIL.

La buona performance del settore alimentare è influenzata dalla presenza di una ampia varietà ed una alta qualità di materie prime capaci di caratterizzare un’offerta enogastronomica di assoluta eccellenza.

Secondo l’ultima rilevazione dell’Ufficio Studi di Confartigianato, in Italia si contano 299 prodotti agroalimentari di qualità a denominazione di origine e a indicazione geografica riconosciuti dall’Unione europea: il nostro paese è al primo posto tra i 26 paesi europei che hanno ottenuto tali riconoscimenti, davanti a Francia (248 prodotti di qualità), Spagna (195), Portogallo (139) e Grecia (107) e vantiamo oltre un quinto (21,2%) del totale dei prodotti di qualità europei censiti. Rispetto alla rilevazione condotta nel 2017 l’Italia ha ottenuto il riconoscimento per cinque prodotti di qualità in più: Lenticchia di Altamura dalla Puglia, Marrone di Serino dalla Campania, il salume Pitina dal Friuli-Venezia Giulia, la Cioccolata di Modica dalla Sicilia ed il salume Lucanica di Picerno dalla Basilicata.

Nel dettaglio i prodotti agroalimentari di qualità sono rappresentati da 167 DOP – Denominazione di origine protetta– (pari al 55,9% del totale dei prodotti di qualità italiani), 130 IGP – Indicazione geografica protetta – (pari al 43,5%) e 2 STG – Specialità tradizionale garantita – (pari allo 0,7%), cioè la Mozzarella e la Pizza napoletana.

L’offerta di qualità dei territori italiani è rafforzata da 5.056 prodotti agroalimentari tradizionali, caratterizzati da metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidate nel tempo. Tra le regioni italiane al primo posto per prodotti tradizionali troviamo la Campania con 515 prodotti (10,2%), seguita dalla Toscana con 461 prodotti (9,1%), dal Lazio con 409 prodotti (8,1%), dall’Emilia-Romagna con 388 prodotti (7,7%) e dal Veneto con 376 prodotti (7,4%).

La produzione di qualità dell’agroalimentare italiano si poggia sulle lavorazioni di alta qualità di 89 mila imprese artigiane che danno lavoro a 157 mila addetti.


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