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Debiti INPS e INAIL, videosorveglianza e GPS aziendali: le novità per le imprese

  • 10 giu
  • Tempo di lettura: 2 min

Nuove indicazioni operative interessano le imprese in materia di rateazione dei debiti verso INPS e INAIL e di corretto utilizzo di strumenti dai quali possa derivare il controllo a distanza dei lavoratori, come impianti di videosorveglianza e sistemi GPS installati sui veicoli aziendali.


INPS e INAIL: rateazione dei debiti fino a 60 rate

Con due distinte circolari, INPS e INAIL hanno recepito quanto previsto dalla Legge 203/2024, che introduce la possibilità di rateizzare i debiti per premi, accessori e contributi fino a 60 rate mensili. Viene così superato il precedente limite delle 24 rate, offrendo maggiore flessibilità alle imprese che si trovano in una situazione temporanea di difficoltà economico-finanziaria.


L’estensione del piano di ammortamento dipende dall’entità del debito. Per debiti fino a 500.000 euro, la dilazione potrà arrivare a un massimo di 36 rate mensili. Per debiti superiori a 500.000 euro, il piano potrà invece estendersi fino a 60 rate, previa autorizzazione dei Direttori regionali o dei Coordinamenti metropolitani competenti.

La misura riguarda esclusivamente i debiti non ancora iscritti a ruolo, quindi non ancora affidati all’Agente della Riscossione. Il debitore dovrà inoltre comprovare il mancato o ritardato pagamento di premi e contributi, dimostrando una situazione di temporanea o obiettiva difficoltà economico-finanziaria.


È prevista anche la possibilità di richiedere una seconda dilazione o la rideterminazione dei piani già concessi nel periodo transitorio. Le istanze di rateazione potranno essere trasmesse esclusivamente per via telematica, attraverso i consueti canali dedicati ad aziende e intermediari.


Videosorveglianza e GPS aziendali: attenzione ad accordi e autorizzazioni

Le imprese devono prestare particolare attenzione anche all’utilizzo di impianti audiovisivi, strumenti di controllo a distanza e sistemi GPS installati sulle autovetture aziendali.

Gli impianti dai quali possa derivare anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori possono essere utilizzati esclusivamente per esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro o per la tutela del patrimonio aziendale.

Qualora l’azienda intenda installarli, è necessario procedere preventivamente con un accordo collettivo stipulato con RSU/RSA, se presenti. In alternativa, in assenza di accordo o di rappresentanze sindacali, occorre ottenere l’autorizzazione dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro competente.


È importante ricordare che accordo o autorizzazione devono essere ottenuti prima dell’installazione: i dispositivi non possono essere montati nemmeno se spenti.

Anche l’installazione di sistemi di localizzazione satellitare GPS sui veicoli aziendali segue regole precise. Se il GPS è strettamente necessario per consentire al lavoratore di svolgere la prestazione, come nel caso di strumenti utilizzati per la gestione di servizi logistici complessi, non è necessario accordo o autorizzazione, ma il dipendente deve ricevere un’adeguata informativa sulle modalità d’uso e sul trattamento dei dati.


Se invece il GPS viene installato per finalità di sicurezza del lavoro o tutela del patrimonio aziendale, come nel caso di antifurti satellitari attivi anche oltre l’orario di lavoro, l’azienda dovrà richiedere la relativa autorizzazione.


Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi ai referenti del servizio paghe degli uffici territoriali di APA Confartigianato Imprese scrivendo all'indirizzo:

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