Pedaggi autostradali: col Decreto Milleproroghe stop agli aumenti delle tariffe 2020

10/01/2020

 

Dopo i ripetuti interventi di Confartigianato Trasporti che a tutti i livelli lamenta puntualmente allo scoccare del nuovo anno gli aumenti tariffari indiscriminati ai caselli autostradali, il Governo anche per quest’anno, come già avvenuto per la prima volta nell’anno precedente, ha differito nel decreto milleproroghe gli incrementi tariffari previsti dal prossimo 1° gennaio 2020 per la quasi totalità della rete autostradale.
La norma, infatti, stabilisce che, per le Concessionarie per le quali il periodo regolatorio è pervenuto a scadenza, il termine per l’adeguamento delle tariffe autostradali relative all’anno 2020 è differito sino alla definizione del procedimento di aggiornamento dei Piani economici finanziari predisposti in conformità alle delibere adottate dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART). Rientrano in tale casistica:

RAV, SAT, Strada dei Parchi, Satap -A4, Milano Serravalle, Brescia Padova, Autostrade per l’Italia, Asti-Cuneo, SALT Autocamionale della Cisa, Autostrada dei fiori – Tronco A10, Autostrada dei Fiori – Tronco A6), SALT – Tronco Ligure Toscano, SAV, SITAF, Tangenziale di Napoli, CAS.

 

Per le società concessionarie per le quali il contratto di concessione risulta scaduto, ovvero ATIVA, Autostrada del Brennero, Autostrade Meridionali, Autovie Venete, Satap (A21), non è stato concesso alcun incremento tariffario.

 

Si conferma inoltre l’ulteriore congelamento degli incrementi tariffari relativi agli anni precedenti per le società concessionarie:
Strada dei Parchi (sospesi 12,89% per l’anno 2018 e 5,59% per l’anno 2019), Autostrade per l’Italia (sospeso 0,81% per l’anno 2019), Milano Serravalle (sospeso 2,62% per l’anno 2019).

 

Pertanto sul 95% della rete autostradale in concessione non sono previsti incrementi tariffari per l’anno 2020.

 

Riguardo alla Concessionaria Strada dei Parchi, l’incremento tariffario è ulteriormente sospeso fino al 31 ottobre 2021 ai sensi della la legge 12 dicembre 2019, n. 156 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 ottobre 2019, n. 123, recante disposizioni urgenti per l’accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici”.
Sulle autostrade A24 e A25 continueranno ad applicarsi le tariffe di pedaggio vigenti alla data del 31 dicembre 2017.

 

E’ stato invece autorizzato l’incremento tariffario per le seguenti società: CAV 1,20%, Autovia Padana 4,88%, Bre.Be.Mi. 3,79%, Pedemontana Lombarda 0,80%.

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