Paolo Ferrario, segretario generale, saluta APA Confartigianato

23/12/2019

 

Anno nuovo vita nuova, Segretario, con una scelta importante, quella di chiudere la sua lunga esperienza in Associazione. Cosa l’ha portata a questo passo?

Prima di tutto la voglia di mettermi in discussione e fare una nuova esperienza professionale e personale, abbracciando un progetto diverso dove provare a dare il meglio. Ho ricevuto una proposta e avvertito il desiderio di mettere a frutto in un altro contesto tutto quello che ho imparato nel mondo Confartigianato. Dopo tanti anni – mi rendo conto – è una svolta importante, non mi sono mai risparmiato, ma oggi è tempo di giocare in un nuovo Campionato.

 

Col senno di poi, di cosa è più fiero e cosa, invece, non rifarebbe?

Sono orgoglioso del cambiamento e dello sviluppo dell’Organizzazione, che ha visto un’accelerazione importante in questi anni. Mi riferisco in particolare ai servizi innovativi e ai molteplici sforzi di comunicazione per valorizzare le imprese artigiane e le loro specificità. Un rinnovamento che è passato anche dai nuovi uffici dalle sedi più funzionali, dove gli artigiani trovano personale qualificato e una struttura più adeguata a rispondere alle loro esigenze.

Quanto al rammarico, torno agli anni bui della crisi, abbiamo visto diverse piccole imprese chiudere senza poter far molto per arginare l’emorragia. Ogni azienda che ha cessato l’attività, lasciando a casa dipendenti e collaboratori di una vita, ha significato per me la dispersione di un valore non solo economico ma anche sociale del territorio. Quegli anni sono stati tutti giocati in difesa, nel tentativo di creare roccaforti di protezione, oggi si è tornati a investire e guardare al futuro.

 

Quali momenti individua come fattori decisivi del suo mandato?

Sicuramente il biennio 2013 – 2014 con le imponenti manifestazioni a sensibilizzazione di Governo, Parlamento e opinione pubblica sulle esigenze delle PMI e sul loro valore nell’economia del Paese; mi riferisco in particolare all’iniziativa “Adesso basta!” e alla oceanica manifestazione di piazza a Roma del 18 febbraio 2014. Il 2015 è stato un altro anno importante, dove il 70esimo della nostra Associazione è coinciso con l’Esposizione Universale a Milano con il protagonismo degli artigiani e di Confartigianato. Poi ci sono stati tanti, tanti momenti di incontro e confronto con gli imprenditori del territorio, i rappresentanti delle Istituzioni e gli stakeholder a tutti i livelli per potenziare il ruolo dell’Associazione quale voce chiara e riconoscibile delle PMI. Abbiamo lavorato gomito a gomito con imprese e Dirigenti associativi, risolvendo problemi, ascoltando e provando a rispondere, tessendo i fili di una rete che portasse idee costruttive, iniziative valide e la difesa degli interessi buoni del comparto.

 

Che prospettiva vede per le Associazioni di categoria, Confartigianato in primis?

I corpi intermedi sono un elemento cruciale e come tale dovrebbero essere riconosciuti perché garantiscono l’ascolto del Paese vero. È dal rapporto con le imprese che si sprigionano energie positive, orientate alla crescita e allo sviluppo; gli imprenditori sono “Quelli del sì” (per utilizzare un vecchio slogan di una nostra manifestazione) e danno un contributo propositivo. Le Associazioni fungono da collettori di tali realtà, animate dal desiderio di fare sempre un passo dopo l’altro, senza sedersi sui traguardi raggiunti.

Lasciata ormai alle spalle questa lunga storia associativa, non ci vuole proprio dire dove andrà…

Lo scoprirete a breve, ma vi do un indizio: sarà un percorso a supporto di manager e dirigenti… Una cosa, però, voglio dirla: l’auspicio e l’augurio che faccio a me stesso, alle porte di una nuova esperienza, è di riuscire a strutturare e rafforzare ancora di più quelle dinamiche positive d’incontro e di apertura che si sono costruite in tutti questi anni in Confartigianato.

 

Il profilo

In Associazione dal 1997 occupandosi di sviluppo delle attività produttive, dal 2007 Ferrario è Responsabile degli Organi direttivi, nel 2011 assume la guida della Comunicazione interna ed esterna, è stato vice Segretario dal febbraio 2012 al gennaio 2013 e dal 21 gennaio 2013 è Segretario generale di Confartigianato per le province di Milano, Monza e Brianza.

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