DEBITI PA - La compensazione dimezzerebbe i debiti degli enti pubblici verso le imprese

05/07/2018

 

Per le imprese italiane farsi pagare dagli enti pubblici è sempre un problema. Nonostante in questi ultimi anni i tempi di attesa siano diminuiti, per poter incassare le fatture bisogna aspettare in media 95 giorni. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013.

E così, a furia di attendere, i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese che forniscono beni e servizi si accumulano fino a toccare la cifra di quasi 57 miliardi di euro.

Il malcostume dei ritardi di pagamento degli Enti pubblici è da sempre nel mirino di Confartigianato che denuncia il record negativo dell’Italia rispetto agli altri Paesi europei dove le imprese vengono pagate in 47 giorni.

E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della Pubblica amministrazione sul Prodotto interno lordo siamo addirittura al penultimo posto nell’Unione europea, superati soltanto dalla Croazia.

Eppure la strada per risalire la classifica europea sarebbe semplice e a portata di mano. Confartigianato l’ha proposta più volte e torna a ribadirla. Si tratta di applicare la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi degli imprenditori. Confartigianato ha calcolato che, in questo modo, si ridurrebbero quasi della metà i debiti arretrati degli Enti pubblici verso gli imprenditori.

Insomma, la soluzione esiste. Basta soltanto metterla in pratica.

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