Il settore metalmeccanico e le importazioni spagnole dall’Italia: stime e outlook

20/04/2018

 

Con il prezioso supporto del nostro Desk Spagna VSI Consulting, approfondiamo in questo articolo alcuni dati sulle importazioni della Spagna del comparto meccanica dall’Italia.

 

L’Italia continua ad essere il quarto partner europeo a livello di importanza come fornitore per la Spagna. Secondo i dati ufficiali a disposizione nel 2016 le importazioni dall’Italia sono aumentate di un 4,4 % sino a raggiungere la soglia dei 18 milioni di euro (dati fonte ICEX). I segmenti di mercato particolarmente vivaci, in ordine di importanza, sono stati:

 

1. Componentistica, strumenti e accessori per l’innovazione;

2. Automobili;

3. Prodotti siderurgici e del metallo;

4. Combustibili e lubrificanti;

5. Materie prime e semilavorati della plastica;

6. Chimica organica;

7. Moda donna

 

Le produzioni derivanti dal settore metalmeccanico, investono chiaramente tutti e tre i segmenti principali protagonisti dell’asse Italia-Spagna con un totale di importazioni (dei tre settori) che supera i 3.000 Mln di euro ma che rappresenta il 18,4% del totale importazioni. Ampli i margini di miglioramento se pensiamo che si tratta di un paese a noi vicino e con buoni margini di crescita in termini di ricchezza prodotta, talvolta anche la porta d’ingresso a molti paesi del Latina America di cui la Spagna rappresenta oggi uno dei due maggiori paesi investitori.

Andando nello specifico appare molto interessante la performance del settore componentistica per l’automazione che, in accordo con Sernauto (Asociación Española de Fabricantes de Equipos y Componentes para Automoción),  ha raggiunto nel 2016 la cifra record di 34 mila milioni di euro di fatturato, con un netto +6% rispetto all’anno precedente, trainato da una forte propensione all’export, che ha raggiunto quasi i 20 milioni di euro di prodotto finito, ed un mercato locale anch’esso molto vispo (giro d’affari intorno ai 14.500 Mln di euro con una crescita media dell’11,5% rispetto al 2015). In generale potremmo dire che è il segmento di mercato con le performance più importanti in termini di importazioni dall’Italia (oltre 1.300 Mln di euro che rappresentano circa il 7,4% del totale delle importazioni), mantenute e migliorate anche secondo le ultime rilevazione di settembre 2017 (+8,4% rispetto al totale). Molte sono le produzioni provenienti dall’industria metalmeccanica che rientrano nella galassia della componentistica per l’automazione: dalle parti motrici alle trasmissioni, dai telai agli apparati elettronici, dalla componentistica di precisione ai ricambi. Il grafico che segue riporta il caso delle valvole che con un totale importato di 1, 34 Mld di $ (fonte The Observatory of Economic Complexity) nel 2016 ha evidenziato l’Italia come seconda fornitrice (col 12% del totale importato), preceduta dalla Germania (22% del totale) e seguita dalla Francia (8,1%):

Secondo solo in fatto di importazioni dall’Italia, ma con un fatturato assoluto ben maggiore (+61.900 Mln di euro) e con una crescita dell’1,7% rispetto al 2015 secondo ANFAC - Asociación Española de Fabricantes de Automóviles y Camiones, il settore automobilistico in Spagna gode di buona salute rappresentando il 10% del PIL nazionale ( secondo le classifica OICA la Spagna è l’ottavo produttore di auto al mondo, l’Italia è solo 19esima). Se al giro d’affari del segmento veicoli aggiungiamo il segmento dei pezzi di ricambio, il settore Auto in Spagna vale quasi 96.000 Mln di euro con una crescita del 4,23% rispetto al 2015 : attualmente le importazioni dall’Italia non superano i 1.000 milioni di euro.  I margini di crescita non mancherebbero: prendiamo ad esempio il segmento dei pezzi di ricambio (totale importato nel 2016 pari a 16,6 Mld di dollari) dove l’Italia risulta solo terza fornitrice con un 5,7% sul totale importazioni (fonte The Observatory of Economic Complexity), preceduta dalla Francia col 33% e la Germania con il 25% (come mostra il grafico che segue):

Infine il settore siderurgico che solo nel 2017 ha aumentato sì la produzione nazionale del 5,7%, sebbene la Spagna continui ad essere un paese che importa molto più di quello che esporta: il totale dei prodotti siderurgici e di prima lavorazione importati è stato nel 2017 di 9,9 milioni di tonnellate con una crescita del 4,9% mentre il consumo totale, secondo UNESID (Unión de Empresas Siderúrgicas) si è attestato intorno ai 13,6 milioni di tonnellate di prodotto, con una crescita sull’anno precedente del 7,9 %. Lato importazioni, quelle italiane in Spagna non raggiungono i 1.000 milioni di euro con una fetta del solo 5,4 % del totale importato. Il grafico che segue mostra il caso dei tubi metallici di piccole dimensioni, uno dei segmenti dove l’Italia è saldamente prima referenza (fonte The Observatory of Economic Complexity),  in termini di importazioni (il 54% su un totale di 392 mila milioni di $ di valore importato):

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