Nel 2017 sale del 2,4% produzione artigianato, in linea con Eurozona, e migliora +1,3% del 2016. Trainano Pelle, Mobili, Altre manifatture e Prodotti metallo

22/02/2018

 

La stima preliminare del PIL pubblicata dall’Istat mercoledì scorso indica che nel quarto trimestre del 2017 il prodotto interno lordo (PIL), è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,6% nei confronti del quarto trimestre del 2016. Su base annua nel 2017 il PIL corretto per gli effetti di calendario è aumentato dell’1,5%. Nelle recenti previsioni della Commissione europea la crescita nel 2018 più bassa nell’Unione europea sarà per Italia (1,5%) e per Regno Unito (1,4%).

 

La crescita del PIL è sostenuta dal buon andamento della produzione manifatturiera.  Secondo gli ultimi dati pubblicati, nel 2017 l’indice della produzione industriale corretto per gli effetti di calendario registra un incremento del 3,0% rispetto all’anno precedente. La crescita della produzione ha registrato una decelerazione nell’ultimo trimestre dell’anno registrando un aumento dello 0,8% nei confronti dei tre mesi precedenti, in decelerazione rispetto al +1,6% registrato nel terzo trimestre.

 

La crescita dell’output delle imprese manifatturiere italiane è diffusa tra i diversi settori con aumento del 3,3% per i Beni di consumo – trainato dal +7,1% dei beni durevoli – del 3,1% per i Beni strumentali e del 2,5% per Beni intermedi ed Energia.

Il 2017 chiude in positivo per l’andamento della produzione dell’artigianato manifatturiero – media dei tassi settoriali di variazione della produzione ponderata con l’occupazione nell’artigianato – che sale del 2,4%, rafforzano la crescita del 2016 e mantenendo un ritmo di crescita in linea con quello registrato nella media dell’Eurozona.

 

Su base territoriale la crescita della produzione dell’artigianato è confermata anche dall’indagine di Unioncamere Lombardia (regione in cui addensa il 19,6% dell’occupazione dell’artigianato manifatturiero) che registra in media 2017 un aumento del +2,6% della produzione delle imprese artigiane manifatturiere della regione, un ritmo di crescita più che doppio rispetto a quello che aveva caratterizzato il 2016 (+1,2%).

 

Prendendo a riferimento i primi dieci comparti dell’artigianato manifatturiero – in cui si concentra l’83,9% dell’occupazione delle imprese artigiane di produzione – si osserva un maggiore dinamismo della produzione  per Pelle (+8,8% in Italia vs +3,5% Uem), Mobili (+6,0% vs. +1,7% Uem), Altre manifatture (+5,3% vs. +2,0% in Uem), Prodotti metallo (+4,6% vs. +5,0% in Uem), Legno (+4,1% vs. +4,3% Uem), Macchinari (+3,7%, vs +4,2% Uem), Riparazione/installazione Macchinari (+3,0% vs. 1,4% Uem), Alimentare (+1,3% vs. +0,9% in Uem), Vetro, cemento, ceramica,… (+1,2% vs. 3,4% Uem); l’unico tra i maggiori comparti in controtendenza è l’Abbigliamento (-5,6% vs. -2,0% in Uem).

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