Debiti PA – Italia deferita a Corte giustizia Ue. Confartigianato: ‘Avevamo ragione, purtroppo’

14/12/2017

 

“Avevamo ragione, purtroppo. La Pubblica Amministrazione non rispetta la legge. A dirlo ora è la Commissione Ue che ha deciso di deferire alla Corte di Giustizia Europea l’Italia, da 3 anni sotto osservazione per il mancato rispetto della direttiva europea che regola i tempi di pagamento. E’ dal 2013, anno di entrata in vigore in Italia della norma di recepimento della direttiva europea, che Confartigianato sottolinea la necessità di introdurre la compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori verso la PA. Altrimenti non se ne esce”.


Questo il commento del Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti che negli anni scorsi è stato advisor, nominato dall’allora Vice Presidente della Commissione Ue e Commissario europeo all’Industria Antonio Tajani, proprio sull’attuazione della Direttiva europea contro i ritardi di pagamento.

 

In base ad un’analisi della Confederazione sui pagamenti nel 2016 di 6.547 amministrazioni pubbliche per una somma di 115,4 miliardi riferiti a 23,7 milioni di fatture emesse dai fornitori, il 62% degli Enti pubblici non rispetta i termini fissati dalla legge sui tempi di pagamento. A farsi attendere oltre i 30 giorni è il 64,8% dei Comuni e il 54,5% degli altri Enti pubblici. Per quanto riguarda il servizio sanitario nazionale, il 46,9% degli enti non salda le fatture entro il termine dei 60 giorni stabiliti dalla legge. Sfuggono ai termini di legge anche gli Enti pubblici che gestiscono imposte e contributi: Agenzia delle Entrate, Agenzia del Demanio, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Equitalia, Guardia di finanza, Inps e Inail, pagano in media i loro fornitori in 50 giorni, con picchi di 91 giorni per Agenzia del Demanio e 69 giorni per la Guardia di Finanza.


A livello regionale i maggiori ritardi si registrano in Molise, dove la Pa paga i propri fornitori in 107 giorni. Seguono la Calabria con 98 giorni, la Campania con 83 giorni, la Toscana con 81 giorni e il Piemonte con 80 giorni.


Per quanto riguarda le province, gli imprenditori subiscono i peggiori ritardi a Catanzaro con 111 giorni di attesa. Non va meglio a Vibo Valentia dove bisogna aspettare in media 110 giorni, e a Campobasso dove gli enti pubblici pagano le fatture in 109 giorni. Seguono Benevento e Reggio Calabria con 105 giorni.

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