Prezzi energia troppo alti per le PMI. Per risparmiare aderisci al CEnPI

18/10/2017

Sul fronte dei prezzi dell’energia elettrica persiste il divario tra consumatori italiani e quelli europei.

 

Come segnalato da analisi basate sull’Indice Confartigianato del costo dell’energia elettrica delle MPI è ampio il divario di competitività per le micro e piccole imprese: ben 29% superiore in Italia rispetto a quello di un competitor europeo di analogo profilo.

 

Il gap è influenzato dall’elevata tassazione e dallo sbilanciamento del prelievo degli oneri a sfavore delle imprese di minore dimensione. Sulla base della distribuzione degli oneri proposta nella Relazione della Autorità si calcola che i clienti non domestici in bassa tensione prelevano il 34,3% dell’energia dell’utenza totale non domestica (al netto dell’illuminazione pubblica) ma pagano il 45,9% degli oneri generali di sistema; all’opposto i clienti non domestici in alta e altissima tensione prelevano il 18,5% dell’energia e pagano il 9,7% degli oneri. In media il prelievo degli oneri generali per kWh per una piccola impresa è 2,5 volte quello di un consumatore industriale in alta tensione e del 46,4% superiore a quello del cliente domestico medio.

 

Per abbattere i costi dell’energia, le PMI possono aderire gratuitamente al Consorzio CEnPI di Confartigianato che lavora sulle economie di scala per garantire il massimo risparmio possibile agli artigiani per le utenze business e domestiche. 

 

     

 

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