Al via Open Digital: formazione digitale in azienda

14/06/2017

APA Confartigianato avvia un progetto di formazione e un monitor semestrale delle competenze digitali

 

APA Confartigianato Imprese Milano Monza e Brianza, in collaborazione con Talent Garden Innovation School, ha deciso di lanciare Open Digital, un ciclo di incontri realizzati in azienda dedicato alla pratica digitale.

 

Open Digital ha l’obiettivo di stimolare le imprese artigiane affinché, dopo un primo percorso con esperti del mondo digitale, intraprendano un cammino avanzato di digitalizzazione di medio – lungo periodo.

 

Il primo seminario è rivolto alle imprese manifatturiere e si terrà il 23 giugno prossimo presso l’azienda associata Studio Regolo (Macherio - via G. Parini, 32) dalle ore 18. L’incontro ha come tema centrale le opportunità della manifattura digitale, docente Fabio Terragni - Amministratore Delegato di CoFabb, polo per la manifattura digitale.

 

“Il digitale è un fattore decisivo per la produttività delle imprese. Per questo – commenta il Presidente di APA Confartigianato Giovanni Barzaghi – abbiamo deciso di investire su un primo percorso di formazione, affiancati da uno dei migliori player del settore (TAG). Insieme agli incontri formativi, che arriveranno fino a dicembre, abbiamo impostato un’attività di monitoring con cadenza semestrale (sotto forma di sondaggio), che ci consentirà di tenere il polso delle attività, degli investimenti e delle strategie digitali dei nostri associati. Potremo così correggere il tiro lungo il percorso e adeguare costantemente i nostri progetti alle necessità di un contesto che cambia con velocità”.

 

Per realizzare gli incontri di Open Digital, APA Confartigianato si avvarrà della preziosa expertise di realtà artigianali altamente specializzate e già ampiamente digitalizzate (Berto Salotti, Studio Regolo…), così come di professionisti di grandi aziende (ENI, Cisco e Vodafone).

 

“L’idea di guidare le imprese artigiane in un primo percorso digitale – continua Barzaghi- fatto proprio in azienda, risponde alla tendenza a formare personale interno che poi resti proprio in azienda”.

 

I dati:

 

Il digital divide da colmare con l’Europa: il nostro Paese si posiziona 25a tra i Paesi dell’UE28 per valore dell’Economy e Society Index1.

- I gap negativi Italia-UE28 rispetto all’utilizzo ICT nelle imprese: gap di 6 punti per quota di imprese che dispongono di un sito internet (71% Italia < 77% UE28); di -3 punti per quota di imprese che impiegano personale specializzato in ICT (17% Italia < 20% UE28); di -5 punti per quota di imprese attive sui social network (37,0% in Italia < 42% UE28); e di -9 punti per imprese che ricevono ordini via web (11% in Italia < 20% UE28).

 

- + DIGITALE = + PRODUTTIVITÀ. Tecnologie digitali strumento indispensabile per aumentare la produttività italiana che in 10 anni è scesa dello 0,4%, dinamica in controtendenza rispetto all’Eurozona dove la produttività è cresciuta del +8,1%.

- Dinamica investimenti 2006-2016 in Italia: salgono dell’1,7% quelli ‘digitali’ e scendono del 27,8% gli altri.

 

- Più competenze digitali (quota di e-skill su totale assunzioni) nelle imprese italiane innovatrici (31,4%) ed esportatrici (30%)

o Da un sondaggio web promosso da Confartigianato2 risulta che in Lombardia le MPI e le imprese artigiane digitali (che usano almeno una tecnologia digitale3) sono + strutturate poiché la quota di imprese con oltre 10 addetti pari al 34,7% delle imprese digitali è > rispetto alla quota dell’11,7% delle imprese non digitali ,+ giovani poiché la quota di imprese con meno di 10 anni di attività pari al 26,6% delle imprese digitali è > rispetto alla quota dell’8,5% delle imprese non digitali, + internazionalizzate poiché la quota di imprese che esportano pari al 27,3% delle imprese digitali è > rispetto alla quota del 24,7% delle imprese non digitali, + performanti poiché la quota di imprese che hanno registrato un incremento di fatturato nell’ultimo anno pari al 51,8% per le imprese digitali è > rispetto alla quota del 31,7% delle imprese non digitali, e + laureati poiché la quota di imprese gestite da titolare con titolo di studio laurea pari all’11% per le imprese digitali è > alla quota del 3,3% delle imprese non digitali.

 

- Da un sondaggio web promosso da Confartigianato Lombardia4 risulta che il 57,7% delle MPI e delle imprese artigiane sono attive sul web: il 59,8% dispongono solo del sito web a, il 30,9% di un sito web e di un profilo social, il 5,1% di un sito web e di un negozio di e-commerce e il 4,1% dispone contemporaneamente del sito web, del profilo sociale e risulta operativa su un negozio di e-commerce.

 

- Da un sondaggio web promosso da Confartigianato Lombardia risulta che in Lombardia gli imprenditori artigiani e quelli a capo di micro-piccole imprese non attivi sul web (42,3%) nella maggior parte dei casi (59,8%) considerano i prodotti/servizi che vendono/offrono non comunicabili sulla rete.

 

- Evidenza: in Italia il ritardo delle imprese nell’uso della Rete è correlato al basso utilizzo di Internet da parte dei cittadini

 

- In Italia 10 anni la quota di e-shopper tra i 25 e i 34 anni è cresciuta di 26,8 punti

 

- Il 49,8% degli internauti lombardi utilizza il web per cercare informazioni su merci e servizi. Il 35,4% invece lo utilizza per ordinare e/o acquistare prodotti/servizi su internet.

 

- In Lombardia i beni maggiormente acquistati o ordinati sul web sono l’abbigliamento (37,6%) e gli articoli per la casa (32,0%).

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