Nasce “cambio pulito”, la piattaforma per la legalità nella filiera degli pneumatici


Basta con le migliaia di tonnellate di pneumatici che ogni anno invadono illegalmente il mercato italiano e che diventano rifiuti pericolosi. A dire stop a questo fenomeno è un’alleanza formata da Associazioni di categoria, tra cui Confartigianato, dai Consorzi di gestione degli pneumatici fuori uso, Associazioni ambientaliste.

L’arma per combattere l’illegalità nel settore si chiama ‘CambioPulito’, ed è stata presentata il 12 maggio a Roma. Si tratta di una piattaforma on line per raccogliere segnalazioni, anonime e riservate, di irregolarità e pratiche illegali nella filiera degli pneumatici: dalla vendita in nero all’evasione del contributo ambientale per il riciclo del materiale fino all’abbandono delle gomme usate.

Alla piattaforma, gestita da Legambiente, possono accedere con una password dedicata le imprese socie di Confartigianato e le aziende che effettuano servizi per conto dei consorzi di gestione degli pneumatici.

Enrico Fontana, coordinatore dell’Osservatorio flussi illegali pneumatici e pfu in italia’ spiega vantaggi e funzionamento di ‘CambioPulito’: “L’obiettivo è quello di fare la nostra parte per contrastare l’illegalità che rischia di far saltare un sistema virtuoso alimentato da noi cittadini con il nostro contributo ambientale. Non è poco. Lo facciamo con una piattaforma che garantisce riservatezza e anonimato per chi, da dentro il sistema, cioè gli operatori del settore, denuncia. Sono oltre 50mila imprese in Italia che avranno a disposizione questo strumento. E’ tutto codificato e molto puntuale. Entro 5 giorni Legambiente, che ha la gestione della piattaforma, risponderà a chi ha fatto la segnalazione. Entro 30 giorni verrà valutata e, se ci sono gli elementi che la rendono significativa, verrà trasmessa alle Forze dell’ordine, in particolare al Comando tutela ambiente dell’Arma dei Carabinieri, perché possa fare le indagini. Quindi c’è la certezza della risposta”.

L’iniziativa rientra negli impegni del protocollo d’intesa per la legalità ambientale e fiscale nelle filiere degli pneumatici, siglato da Confartigianato, e serve anche a prevenire ed evitare il problema, più volte denunciato dalla Confederazione, del mancato ritiro presso le officine dei gommisti degli pneumatici arrivati a fine vita da parte dei consorzi di gestione e smaltimento.

Soddisfatto Antonio Miele, Delegato alle relazioni istituzionali di Confartigianato Autoriparazione: “Finalmente si fa chiarezza all’interno del nostro settore, quello dei gommisti. Ne trarranno vantaggio gli imprenditori regolari che operano correttamente. Noi abbiamo sottoscritto il protocollo d’intesa già tempo fa, e lo abbiamo fatto convintamente. Oggi, con i nostri partner, stiamo lavorando per cercare di intercettare quel flusso di pneumatici che arriva in Italia in modo illegale, quel famoso 20% che sfugge alla raccolta diretta, quella parte di ‘nero’ che va eliminata. Noi lavoriamo per questo insieme alle altre Organizzazioni di categoria”.


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