Oltre 9mila imprese e più di 100mila occupati al lavoro per il "Made in Brianza" PDF Stampa E-mail
NOTIZIE DAI TERRITORI - BRIANZA
Venerdì 8 Settembre 2017 13:13

Oltre 9mila imprese e più di 100mila occupati.  Sono i numeri del "made in Brianza”, aziende e lavoratori che danno vita all’anima manifatturiera del territorio. Complessivamente le imprese dell’industria manifatturiera sono 9.132, pari al 14,3% delle imprese attive a Monza e Brianza, che vanta una specificità manifatturiera superiore rispetto alla media regionale e a quella nazionale (rispettivamente l’11,9% e il 9,6% del totale delle attive). Dal punto di vista dell’andamento del comparto, gli effetti della crisi economica fanno registrare tra 2009 e 2016 un calo di circa 940 imprese.

All’interno del territorio brianzolo, l’area in cui la presenza del manifatturiero è più diffusa è quella a nord di Monza, con capofila il comune di Meda, dove circa 1 impresa su 4 opera nell’industria manifatturiera (24,6%), seguita da Lentate sul Seveso (21,6%) a cui si aggiungono Briosco (21,4%) e Sovico (21,1%). 

Analizzando nel dettaglio i comparti che costituiscono il settore manifatturiero made in Brianza, al primo posto troviamo la meccanica con 2.757 imprese pari al 30,2% , quindi il comparto del legno arredo, con un peso del 23% sul totale (complessivamente si contano quasi 2.100 imprese) e al terzo posto il tessile (9,1%). Anche l’elettronica con un peso del 6,7%, rappresenta un comparto di rilievo per il sistema imprenditoriale locale.

A Monza e Brianza la componente artigiana raggiunge il 61,4% del totale del comparto manifatturiero. Nel legno-mobile lo quota raggiunge il 75,1%. L’incidenza dell’imprenditoria femminile nel manifatturiero è pari al 13,1%, al di sotto della media italiana (17,4%), anche per quanto riguarda l’imprenditoria giovanile, il dato brianzolo è leggermente sotto la media italiana (4% contro il 6,8%), mentre la presenza di stranieri nella manifattura, vale a dire la maggioranza di soci di un’impresa nati all’estero, è pari al 4,6%.

Il mercato occupazionale nell’industria (escluse costruzioni) Anche il mercato dell’occupazione riflette la specificità manifatturiera del territorio brianzolo: circa 1 occupato su tre di Monza e Brianza lavora nell’industria in senso stretto escluse le costruzioni (29,4%), dato che si colloca sia al di sopra della media regionale che nazionale, secondo i dati Istat. In valori assoluti gli occupati di Monza e Brianza nell’industria in senso stretto a fine 2016 sono oltre 109mila persone, in crescita del +6,1% in un anno, contro il -0,5% registrato dagli occupati totali. Dal punto di vista della posizione professionale i lavoratori dipendenti di questo settore rappresentano l’89,2% del totale, pari a oltre 97mila occupati. Le imprese dell’industria manifatturiera a Monza e Brianza danno lavoro a oltre 81mila addetti, in crescita del +2,1% tra 2015 e 2016.

I comuni più manifatturieri della Brianza Guardando ai comparti più rappresentativi in termini di valori assoluti, i comuni specializzati in meccanica sono: Besana in Brianza (45,7% del totale delle imprese manifatturiere), Renate (47,1%), Veduggio con Colzano (50%) e Briosco (53,2%). Le industrie manifatturiere della moda si concentrano nel nord della Brianza, a Giussano e Seregno (per entrambi la concentrazione è del 16,5% circa). I comuni specializzati nel legno-mobile sono Meda, dove il comparto copre i due terzi delle imprese manifatturiere locali ( 65,3%), Lentate sul Seveso (54,9%), Bovisio – Masciago (45,2%), Cesano Maderno (43,6%) e Lissone (41,3%).